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TEST – BRINKE RUSHMORE 2

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TEST – BRINKE RUSHMORE 2

Test eseguito da Roberto Diani  –  Foto e Video: © Giuseppe Repetto

Il catalogo 2018 del marchio italiano propone interessanti novità, tra queste la nostra Rushmore 2 che, rispetto alla versione precedente, palesa migliorie che ne innalzano il livello qualitativo. Motore, batteria, diplay, freni a disco e, sopratutto, il cambio elettronico Di2, sono targati Shimano.

Il telaio, assemblato con tubazioni in lega leggera hydroformata saldate a T.I.G., presenta sezioni variabili, tali da assicurare un ottimale abbinamento con il motore e la batteria Shimano ESteps 6000, garantendo la rigidità e l’affidabilità richieste dalle e-Bike di ultima generazione. Il portapacchi e solidale al telaio essendo realizzato con tubazioni in lega leggera saldate direttamente ai foderi obliqui del carro posteriore.

La ruota anteriore è fissata alla forcella Suntour Nex e25 dotata di 65 mm di escursione. Il carro posteriore è rigido ma il Biker può usufruire di un minimo smorzamento delle asperità grazie alla sella molto imbottita, fissata al reggisella dotato di escursione.

Rushmore 2 dispone di un equipaggiamento di serie completo di luci anteriore e posteriore, parafanghi, portapacchi, cavalletto e carter paracatena; sono, inoltre, disponibili, al costo di  59,95 € la coppia di borse da applicare al portapacchi.

Oltre alla nostra versione da uomo, è disponibile anche quella unisex che si distingue, oltre che per la livrea bianca, per il tubo orizzontale molto sloping che riduce sensibilmente la quota di Standover facilitando le operazioni di monta e smonta da sella, senza compromettere la solidità del telaio.

GEOMETRIA

I valori geometrici messi in campo dalla nostra Rushmore 2 sono in grado di assicurare un valido compromesso tra l’agilità richiesta nei passaggi più tortuosi, tipici dei percorsi urbani e non solo, e la stabilità nei tratti in discesa, dove si possono superare, anche abbondantemente, i 25 km/h oltre i quali il motore cessa di assicurare la propria assistenza. A questo obiettivo concorre, in modo sinergico, anche la buona dislocazione di motore e batteria che assicurano un corretto posizionamento del baricentro.

Alle due taglie disponibili sulla versione da uomo (M e L) si aggiungono le due della versione unisex  (S e M), in modo di assecondare la quasi totalità delle necessità dettate dalle diverse strutture morfologiche degli eBikers.

IL RESPONSO DEL TEST

L’attacco manubrio, ampiamente regolabile, permette di determinare la corretta dislocazione del manubrio, adattandola alla morfologia e alle preferenze del Biker.

I comandi presenti sul manubrio sono ben congegnati e facilitano la gestione delle operazioni richieste nelle più disparate situazioni.

I tre livelli di assistenza selezionabili dal comando remoto di sinistra permettono di dilatare al massimo l’autonomia quanto più si sfrutta la modalità ECO, il secondo livello permette, invece, di superare salite anche con pendenze importanti o di abbreviare i tempi di percorrenza, mentre il livello maggiore assicura prestazioni esuberanti ma riduce sensibilmente l’autonomia.

Il cambio elettronico, made in Shimano, funziona in modo egregio sia quando è utilizzato in modalità automatica sia sequenziale. Agevole anche il passaggio da una all’altra modalità grazie alla semplice pressione sul bottone alto del comando di destra. Le ripartenze da fermo sono facilitate dall’innesto automatico del 3° rapporto, a prescindere dal rapporto precedente (Start Mode), questa funzione è personalizzabile dall’utente che può scegliere dal 2° al 5° rapporto come marcia per la rispartenza.

Nulla da obbiettare anche sul range dei rapporti disponibili che, grazie anche all’assistenza del motore, permette di superare agevolmente qualsiasi pendenza senza dover ricorrere a cadenze troppo lente.

Il Display Shimano SC-E6010, oltre alla funzioni tipiche da ciclocomputer, permette monitorare il livello di carica della batteria, il rapporto  inserito, la modalità di funzionamento del cambio (automatico o sequenziale), il livello di assistenza selezionato (ECO, STANDARD,  HIGH o WALK) e l’autonomia residua.

In conclusione ci sentiamo di consigliare la nostra Rushmore 2, con cambio elettronico, a tutti quegli e-Biker disposti a investire un budjet superiore al livello di entrata, pur di poter disporre dei servigi di un mezzo intuitivo e performante in grado di districarsi agevolmente nei percorsi cittadini, ma perfetto anche per utilizzi a più ampio raggio d’azione con cambi di pendenza che vengono approcciati automaticamente con il rapporto più opportuno.

ALTRE VERSIONI

Oltre alla versione unisex, disponibile nelle taglie S e M, il segmento dedicato al trekking, di casa Brinke, propone la versione Rashmore 2 Deore che si differenzia unicamente per il cambio che permettono di contenere il prezzo entro i 2.599€.

INFO: www.brinkebike.com

E’ ONLINE LA VERSIONE SFOGLIABILE DEL TEST,

CON ULTERIORI IMMAGINI

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